A Torino aumentano gli abitanti, é boom del costo degli affitti, ma restano oltre 69 le case che restano vuote. E l'emergenza abitativa cresce: calano gli sfratti (-4%), ma le domande per l'assegnazione di un alloggio di edilizia sociale a Torino sono oltre 12 mila e crescono anche le domande di emergenza abitativa (+6%). Sulle case popolari, a fine 2025 1.006 sono state valutate nella fascia alta di emergenza: sono famiglie che hanno un urgente bisogno di avere un tetto a canone agevolato per vivere. Ma la disponibilità non è al passo con le richieste: nel 2025 sono stati assegnati 288 alloggi, da gennaio a maggio 2026 Torino ha accelerato assegnando altre 200 case, ma a oggi 696 famiglie restano in attesa pur vivendo in condizioni economiche critiche. Per questo l'assessore comunale alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli chiede di più al governo, nei giorni in cui viene varato il Piano Casa: «Lo stock di alloggi pubblici nel nostro Paese è insufficiente a garantire appieno il diritto all'abitare delle classi popolari e delle persone in condizioni di maggiore fragilità. Per questo è necessario che, da un lato, si interrompano le alienazioni, come ha deciso di fare la nostra amministrazione. E dall'altro, le risorse del “piano casa” approntato dal governo devono essere davvero sufficienti (cosa che al momento non appare tale) al ripristino degli alloggi che oggi risultano non assegnabili perché troppo gravemente compromessi». Un appello a Roma che segue quello del sindaco Stefano Lo Russo di ieri. Osservatorio sulla condizione abitativa: gli abitanti di Torino continuano ad aumentare Presentato l'osservatorio sulla condizione abitativa: gli abitanti di Torino aumentano ancora. É la fotografia dell'Osservatorio sulla condizione abitativa presentato questa mattina in Comune. Lo strumento con cui la Città analizza l'emergenza casa e studia nuove contromisure, mentre gli incontri del Piano dell'Abitare promosso dal Pd dopo che la delibera di iniziativa popolare Vuoti a Rendere aveva promosso la discussione in Consiglio comunale lo scorso anno. Tutto parte dal numero di abitanti: 863.249 nel 2025, un +0,4% rispetto all'anno precedente. La popolazione di Torino aumenta: 462.699 sono nuclei familiari, 3.369 in più in un anno, ma il 48% del totale sono persone sole: «La solitudine può diventare un problema sociale, specie sulle persone anziane», fa notare Rosatelli. Calano le coppie con figli (-1,8%) e crollano i mono genitori (-9,3%). Gli stranieri residenti a Torino sono 143.171, con un aumento del 3% (+ 3.827 persone) rispetto al 2024. Una curiosità: la zona di Torino più popolosa diventa la Circoscrizione 2 (tra Santa Rita e Mirafiori Sud) con 133.306 abitanti. Superata la Circoscrizione 3 (tra San Paolo e Pozzo Strada). Perché aumentano gli affitti a Torino e quante sono le case vuote Troppe case non disponibili e l'escalation degli affitti. Boom in periferia, centro in calo. Cresce, così, la fame di case. E in tutta Torino si contano 506.633 unità abitative di categoria catastale A, la maggioranza di tipo economico (classe A3) con 341.564 alloggi. Qui arriva il nodo di Torino, che da anni studia le strategie per evitare di arrivare alla bolla immobiliare di altre città simili come Milano. Perché crescono gli studenti universitari iscritti agli atenei che cercano casa in affitto, cresce il turismo e con lui la tendenza a trasformare gli alloggi in case per affitti brevi e con la crisi economica cresce anche il numero di persone che non può più comprare un alloggio ma cerca una locazione a canoni non impossibili. Non solo: secondo gli studi per dare vita al nuovo piano regolatore, a Torino restano vuote 69 mila case in tutta la città. E l'unione di tutti questi fenomeni, con una domanda in crescita e un'offerta che non resta al passo, ha fatto impennare il costo degli affitti: rispetto al 2024 si registra un aumento complessivo medio del 9,4% sul valore del canone medio in città. L'andamento varia in base alle zone ed è particolarmente significativo nelle periferie (+28%) e nelle aree semicentrali (+12%). Nella zona centro, al contrario, si registra una riduzione dell'8%. «Torino conserva condizioni che rendono il mercato delle locazioni più abbordabile che altrove - fa notare Rosatelli - ma si registra una tendenza all'aumento del costo degli affitti che non può non destare preoccupazione in cui spicca l'aumento del 28% per l'area periferia. Allo stesso tempo si conosce un numero di alloggi privati non utilizzati - circa 69 mila - che pone il problema di come “mobilitare” queste risorse abitative in maniera socialmente utile ed equa, strada che stiamo provando a percorrere anche grazie a nuove azioni positive nell'ambito del “piano dell'abitare”». Case popolari a Torino: oltre 12 mila domande e più di 1.600 alloggi Atc vuoti L'edilizia sociale: 17 mila alloggi, ma tanti restano vuoti. Chi non trova sul libero mercato, sempre di più fa domanda per l'edilizia sociale pubblica. E sul territorio cittadino ci sono 17.646 alloggi di edilizia sociale, di cui quasi 6 mila di proprietà del Comune. L'ultimo bando per avere accesso a una casa Atc ha raccolto oltre 12 mila domande, di cui 1.006 valutate in fascia alta di emergenza abitativa (almeno 12 punti nella graduatoria). In parallelo, nel 2025 le domande di Emergenza Abitativa e le segnalazioni dei Servizi Socio-Assistenziali o dell'Asl Città di Torino sono state 781, registrando un incremento del 6% rispetto al 2024. Le assegnazioni variano dai 200 dei primi mesi del 2026 alle 288 del 2025. Ma storicamente il trend non ha mai superato di molto questi numeri, con un picco di 595 case popolari assegnate alle famiglie che ne avevano bisogno nel 2021: chi ha bisogno, resta senza casa per anni. Tra i motivi, i troppi alloggi Atc che restano vuoti perché necessitano di lavori. Per Atc, quelli vuoti ora sono 1.606. Alcuni sono entrati nel circolo dell'autorecupero - chi paga i lavori, ottiene l'alloggio - promosso dalla Regione. Altri sono in fase di assegnazione. Ma tanti necessitano di quelle risorse promesse dal Piano Casa del governo. Piano Casa e contromisure del Comune di Torino contro l'emergenza abitativa Le contromisure intraprese dal Comune. Detto dei progetti regionali, Il Comune sta provando ad arginare i numeri della potenziale emergenza con tutta una serie di contromisure. Tra risorse Pnrr e partenariato pubblico-privato, sono nati studentati - per non inquinare il mercato degli affitti con gli universitari -, social housing, persino intere palazzine ad affitto calmierato come quelle in costruzione a Falchera Vecchia. Obiettivo: aumentare affitti a canone agevolato e soluzioni per tutti, consentendo soprattutto ai giovani lavoratori in cerca di un affitto di trovare soluzioni in città. Sul fronte delle case Atc, il Comune ha stanziato 8,2 milioni per le manutenzioni di quelle che necessitano di lavori nel triennio 2024-2025-2026. E nel piano regolatore che ora sta affrontando l'iter per essere approvato nel 2027 ci sono misure, come il nuovo sistema di perequazione, che incentivano la nascita anche di case ad affitto calmierato.