Un gruppo di ricercatori della University of California ha rimesso in discussione una delle classificazioni pi� radicate della planetologia: quella di Urano e Nettuno come i giganti ghiacciati del Sistema Solare.

Il dibattito sulla loro composizione interna non si era mai del tutto chiuso, e nel nuovo studio presentato a The Astrophysical Journal il team guidato da Edward Young propone di rinominarli come "giganti a oceano di magma", descrivendone l'interno come un oceano di magma ricco di idrogeno e non come un guscio di ghiacci d'acqua, ammoniaca e metano.

Il modello finora dominante prevede tre strati: un'atmosfera di idrogeno ed elio, un ampio mantello di ghiacci e, al centro, un nucleo roccioso. Quasi tutto quello che si sa sui due pianeti arriva da un solo passaggio della sonda Voyager 2, l'unica ad averli mai visitati. Il 24 gennaio 1986 ha sfiorato Urano a 81.500 chilometri di quota, scoprendo 11 nuove lune e due anelli. Il 25 agosto 1989 ha sorvolato il polo nord di Nettuno, individuando altre sei lune e quattro archi di anelli.

Urano e Nettuno restano i pianeti meno esplorati del Sistema Solare, e nessuna sonda li ha pi� raggiunti da allora. Agli scienziati manca ancora una spiegazione condivisa su dove si siano formati nella prima fase di vita del Sistema Solare, cos� come sulle cause dei loro campi magnetici, descritti come estremamente caotici e irregolari.