Attraverso le misurazioni condotte con i modelli teorici dell'INAF, uno studio su Science rivela le interazioni cicliche del sistema extrasolare GJ 436

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Science e coordinato dall'Instituto de Astrofísica de Andalucía (IAA-CSIC) con la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), evidenzia come il campo magnetico di un corpo planetario esterno al Sistema Solare possa alterare l'attività atmosferica della stella attorno a cui orbita.

L'indagine si è concentrata sul sistema oggettivo GJ 436, analizzando sedici anni di osservazioni spettroscopiche ad alta risoluzione raccolte dagli strumenti CARMENES, operativo all'Osservatorio di Calar Alto in Spagna, e HARPS, attivo presso l'Osservatorio di La Silla dell'ESO in Cile.

Al centro delle rilevazioni vi è GJ 436 b, un esopianeta con caratteristiche di massa simili a quelle di Nettuno che si muove su un'orbita estremamente ravvicinata alla sua stella di riferimento, un posizionamento che ribalta il paradigma classico secondo cui le interazioni fisiche sarebbero guidate unicamente dalla radiazione e dalla gravità della stella verso il pianeta.

Rappresentazione artistica dell'interazione stella-esopianeta tra GJ 436 e GJ 436 b. Crediti: IAA-CSIC/LampScience