Nel cuore della Val di Non, Intacture usa il freddo della roccia per raffreddare l’intelligenza artificiale
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Il freddo naturale aiuta, il consumo elettrico restaUna miniera, un supercomputer e una valle che cambia funzioneUn progetto davvero sostenibile?
A cento metri sotto la Val di Non, l’intelligenza artificiale lavora al fresco. Proprio al fresco: dentro una miniera di dolomia ancora attiva, nel comune di Predaia, dove la temperatura naturale resta intorno ai 12°C e la roccia fa da involucro, da barriera, da gigantesco frigorifero geologico. Qui è nato Intacture, il primo data center europeo costruito in una miniera operativa, pensato per ospitare server, dati e supercalcolo sfruttando una condizione che la montagna offriva già prima dell’arrivo dei cavi e dei rack.









