Le squadre di emergenza con unità cinofile proseguono la ricerca di eventuali superstiti dei due potenti terremoti che hanno colpito il Venezuela. Il bilancio dei morti ha superato quota 1.450 e quasi 200 edifici sono crollati completamente.
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Le operazioni di soccorso sono state complicate e, in qualche caso interrotte, da una nuova scossa di assestamento, la cui magnitudo è stata calcolata da due diverse istituzioni pubbliche tra 4,2 e 5,1 gradi, comunque abbastanza forte da provocare problemi.
Nonostante ciò ci sono state anche buone notizie nelle ultime ore. Un uomo e il figlio adolescente sono stati trovati vivi sotto le macerie domenica dalle squadre di soccorso francesi e statunitensi a Caraballeda, una cittadina a circa 40 chilometri a nord di Caracas.
Lo stesso è accaduto a Aaron Levi Cantillo, trovato vivo dopo 106 ore. Questi salvataggi ha offerto uno spiraglio di speranza in una tragedia che continua a sconvolgere un Paese già in piena crisi economica. Ma decine di migliaia di persone risultano ancora disperse e la cruciale finestra di 72 ore per salvare le vittime intrappolate dopo un disastro naturale è ormai chiusa.













