In Venezuela tra le macerie degli edifici proseguono le ricerche per soccorrere le persone rimaste intrappolate nei crolli causati dalle due forti scosse di terremoto di mercoledì 24 giugno. I morti accertati finora sono più di 230, stando all’ultimo bilancio ufficiale.
“Purtroppo abbiamo accolto circa 235 pazienti che sono arrivati privi di segni vitali o che sono morti appena sono arrivati nelle nostre strutture sanitarie”, ha dichiarato il ministro della salute Carlos Alvarado alla televisione di stato.
Non ha specificato il numero dei feriti, che le autorità avevano in precedenza stimato in 1.520.
Edifici rasi al suolo, montagne di macerie dove si cerca disperatamente di ritrovare le persone sepolte: nell’epicentro del terremoto, l’Afp ha constatato scene impressionanti di distruzione che fanno temere un bilancio molto più pesante.
La zona più duramente colpita è quella di La Guaira, a nord della capitale Caracas, dove si trovano l’aeroporto internazionale di Maiquetia – danneggiato e quindi chiuso – e la città costiera di Catia la Mar, dove sono crollati vari edifici.










