di

Cristina Obber*

La violenza sessuale online non è meno grave di quella di contatto. Arriva in Italia Re-direction, un programma di consapevolezza e auto-aiuto per fruotori di materiale pedo-pornografico e adescatori digitali. Ideato dal Cipm su un modello finlandese e finanziato dalla Ue

«Usi materiale di abuso sessuale su minore in rete?» Parte dalla domanda semplice, diretta, il programma di auto-aiuto online pensato per fruitori di materiale pedo-pornografco e adescatori di minori online. Perché prendere consapevolezza della gravità dei propri comportamenti è il primo passo per iniziare a modificarli. Si chiama ReDirection, è stato ideato in Finlandia da Protect Children con il finanziamento della Commissione Europea ed è ora disponibile anche in Italia. Il programma permette di accedere, in anonimato, attraverso un link, a un percorso di una auto-valutazione e auto-consapevolezza. E per la prima volta nel nostro Paese è stata realizzata una ricerca proprio sui soggetti che usano materiale di abuso sessuale sui minori.

Partner in Italia è la rete del CIPM, che da quasi trent’anni porta avanti i percorsi trattamentali sugli autori di violenza sessuale sia on line che di contatto e il cui primo centro è stato fondato a Milano dal criminologo Paolo Giulini.L’evento di lancio del programma ReDirection avrà luogo a Roma il 13 luglio 2026 e verranno presentate le prime risposte dei soggetti italiani che hanno già partecipato.