Pubblicato il 26/06/2026 - 18:27 CEST•Ultimo aggiornamento
27/06/2026 - 9:32 CEST
I governi europei cercano di rilanciare un regime temporaneo che consente ai servizi di messaggistica di effettuare scansioni alla ricerca di materiale relativo ad abusi sessuali su minori. Una mossa che rischia di complicare i lavori per l'adozione di un quadro giuridico permanente.
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Gli ambasciatori dell'UE hanno convenuto venerdì di andare avanti con una proroga temporanea del quadro giuridico che consente a piattaforme come WhatsApp e Messenger di adottare misure per individuare gli utenti sospettati di condividere materiale relativo ad abusi sessuali su minori (CSAM).











