Pubblicato il
26/06/2026 - 18:27 CEST
I governi europei cercano di rilanciare un regime temporaneo che consente ai servizi di messaggistica di scansionare i contenuti alla ricerca di materiale di abuso sessuale su minori, ma questa mossa rischia di complicare gli sforzi per adottare un quadro giuridico di lungo periodo.
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Venerdì gli ambasciatori presso l’UE hanno convenuto di procedere con una proroga temporanea del quadro legale che permette a piattaforme come WhatsApp e Messenger di adottare misure per individuare gli utenti sospettati di condividere materiale di abuso sessuale su minori (CSAM).











