“A Hollywood ti chiedono ancora se vuoi essere madre o avere una carriera, come se le due cose non potessero convivere”. Olga Kurylenko lo dice con il sorriso gentile di chi si sorprende ancora. Arriva al Filming Italy Sardegna, diretto da Tiziana Rocca, in un leggero abito a fiori, la bellezza è immutata. Riflette prima di rispondere, sceglie con cura le parole e parla della maternità, del rapporto speciale con l’Italia, di Tom Cruise, dell’universo Marvel, del futuro di James Bond e delle paure di una madre davanti al mondo di oggi.

Che momento è questo della sua vita e della sua carriera?

“Prima di tutto sono davvero onorata e felice di essere stata invitata qui e di ricevere questo premio. In questo momento della mia vita ho rallentato un po’, perché ho deciso di essere più presente come madre e di trascorrere più tempo con mio figlio invece di essere sempre lontana per lavoro. Credo che sia importante. È stata una scelta. Per una donna costruire una carriera è più difficile che per un uomo, perché siamo noi ad avere i figli. A dire la verità è davvero complicato conciliare tutto. Quando sei incinta non puoi stare davanti alla macchina da presa, a meno che tu non interpreti una donna incinta. Poi c’è l’allattamento, poi arriva il momento in cui non riesci a stare lontana dal tuo bambino. C’è sempre qualcosa. Un uomo può andare a lavorare e tornare a casa. Può essere padre e allo stesso tempo costruire la sua carriera. Per una donna è diverso, soprattutto nei primi anni di vita del bambino, quando ha bisogno della madre. Adesso sono proprio in quegli anni in cui voglio stargli più vicina. Quando sarà un po’ più grande probabilmente tornerò ad accelerare, ma per ora ho deciso di togliere il piede dall’acceleratore. E mi piace così”.