Ornella Muti è una delle tre italiane a Cannes, perché al Festival film nostrani non ce ne sono, ma attrici sì. Muti recita assieme a Isabella Ferrari e Asia Argento nel film Roma Elastico e, secondo lei, il regista Bertrand Mandico “ha quel tipo di…non dico follia ma visionarietà che può ricordare Marco Ferreri”. A Cannes c’è stata tante volte, racconta Muti, “una volta ho fatto un tappeto rosso scortata da tre body guard. Per forza, ti danno vestiti e gioielli, hai addosso 500 mila euro di roba che poi devi restituire, mentre la gente ti rincorre. C’è eccitazione nell’aria. Cannes è una grande tentazione, ma dopo tre giorni, dalla fatica, ti senti una prugna secca“.

E Muti al Corriere della Sera racconta anche la sua vita privata, con i nipoti che vanno in vacanza con lei e un salto indietro nel tempo: “Mio padre morì tra le mie braccia che avevo 11 anni, e non ho avuto nonni, solo mia nonna materna, che viveva in Germania”. La prima volta che l’hanno chiamata “nonna” è stato anni fa: “Uno shock. Me lo disse’ Akash, figlio di Naike, oggi lui ha 30 anni. Mi prese un colpo. Una volta presa la misura, ragazzi che bello!”. E a proposito della figlia Naike, Muti non ha dubbi: “È esuberante, la ammiro per il suo coraggio, la determinazione, la libertà di pensiero. Se ne frega del giudizio degli altri. E ogni giorno si realizza un po’ di più. Insieme facciamo battaglie per l’ecosostenibilità e contro l’uccisione degli animali”.