All’appuntamento con il Festival di Cannes, Monica Bellucci si presenta in forma smagliante, con un ruolo impegnativo, con la voglia di parlare di tutto, anche del tempo che passa, argomento che, per le attrici, è spesso un tabù difficile da affrontare, e non solo per i segni degli anni con cui fare i conti, ma anche per i ruoli che, per le donne, cominciano a diminuire. Sulla Croisette Monica presenta Butterfly jam del regista russo Kantemir Balagov, e The Birthday Party, il film, in gara, che la regista Lea Mysius ha tratto dal romanzo di Laurent Mauvignier Histoires de la nuit. Che rapporto ha con il passare del tempo? «Prima di tutto, c’è da dire che, nella vita, le strade sono due. O si muore o si invecchia, e quindi... sempre meglio la vita». Cosa ama del momento che sta vivendo? «La cosa più interessante è che, con l’età, ci si ritrova più spesso ad essere spettatori, mentre prima si era sempre al centro dell’attenzione. Si può provare la stessa passione, la stessa eccitazione nel fare le cose che piacciono, anche quando si è più avanti con gli anni, e poi, io ho due figlie, e nutro una grande fiducia nelle nuove generazioni. Ho la sensazione che, in queste ultime leve, ci sia meno competizione e più qualità».
Monica Bellucci: “Non temo il tempo che passa. Tim Burton? L’affetto resterà sempre”
L’attrice in gara alla Croisette diretta da Lea Mysius: “Con le donne una chimica speciale”












