HomeMagazineMonica Bellucci: "Dura e senza trucco. Finalmente sono noir"Oggi in gara con “Histoires de la nuit“ di Léa Mysius: "Interpreto un ruolo che è il mio opposto"Monica Bellucci, 61 anni, in una scena Histoires de la nuitRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici"Avevo già interpretato dei film noir, ma c’era sempre una parte di luce, di seduzione. Stavolta, abbraccio pienamente la freddezza e la durezza di una donna, a mille anni luce dal mio temperamento caloroso e mediterraneo. Un’eremita, agli antipodi di ciò che sono e dei ruoli che ho interpretato nel passato. È un ruolo, questo, che mi ha cambiata anche fisicamente. Una pittrice sulla sessantina, che dimostra più anni di quelli che ha. Che si è rinchiusa su se stessa, sprofondata nella sua esistenza". Monica Bellucci rivela il suo ruolo in Histoires de la nuit di Léa Mysius, oggi in concorso a Cannes. Cannes, dove nel corso degli anni Monica è stata in mille occasioni diverse: in giuria, madrina – nel 2003 e nel 2017 – e per dieci volte sul tappeto rosso con film come Irréversible di Gaspar Noé o Le meraviglie di Alice Rohrwacher, che Monica teneva affettuosamente per mano, protettiva, forte.
Quest’anno Monica, 61 anni, è a Cannes con due film. In concorso, con Histoires de la nuit della francese Léa Mysius, e con il film d’apertura della Quinzaine des cinéastes Butterfly Jam di Kantemir Balagov. "Quando penso a Cannes, vedo Monica" aveva detto, qualche giorno fa, l’ex marito Vincent Cassel – fra i protagonisti di Histoires parallèles di Ashgar Farhadi. In Histoires de la nuit, tratto dal romanzo omonimo di Laurent Mauvignier, Monica Bellucci è una pittrice italiana che vive isolata in una fattoria. "Abbiamo tutti dei volti nascosti – racconta Bellucci –. Utilizziamo dei tasti differenti, come su un pianoforte, secondo l’armonia e la melodia che vogliamo creare. Come attori, dobbiamo creare queste variazioni, e il nostro corpo è lo strumento più prezioso per raggiungerle. Léa Mysius mi ha offerto il ruolo di questa artista italiana solitaria, che vive in un piccolo borgo con il suo cane. Le difficoltà della vita l’hanno indurita, allontanandola dalla sua femminilità e sensualità".










