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E adesso sono già in tre i candidati alla presidenza della Regione per il campo largo. Da stamattina anche Antonello Cracolici ha rotto gli indugi dicendosi pronto a correre. Il presidente della commissione Antimafia, volto storico del Pd, ha premesso di non aver discusso della sua disponibilità con i vertici del partito. Poi non ha nascosto il suo scetticismo verso le primarie e infine ha chiesto che si discuta di programmi intorni ai quali costruire l’alleanza. Secondo Cracolici il centrosinistra non può stare insieme solo come avversario di Schifani. «Non bastano nemmeno la questione morale e l’onestà che pure sono prerequisiti essenziali ha detto Cracolici -. Bisogna ragionare di sviluppo economico, di risorse, dei problemi veri di questa regione». Parole che sembrano un messaggio preciso agli altri due big del centrosinistra già in campo: Ismaele La Vardera, fondatore di Controcorrente e Nuccio Di Paola, leader dei 5 Stelle.

La Vardera, come d’abitudine, ha risposto di nuovo via social confermando di non essere disposto a ritirarsi neanche in cambio di posti sicuri a Roma o della sua candidatura alternativa sostenuta unitariamente a sindaco di Palermo.Il centrrosinistra è già in un ingorgo e di tutto questo i vertici di Pd, 5 Stelle, Avs, Controcorrente, Psi, Italia Viva e movimenti vari discuteranno nel pomeriggio, alle 18, al centro Pio La Torre. Doveva essere un incontro per decidere se fare le primarie, come chiede il segretario del Pd Anthony Barbagallo. Sarà invece il primo faccia a faccia per discutere di candidature alle Regionali del 2027.