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«Assumiamoci l’onere come Mpa-Grande Sicilia di promuovere un confronto tra autonomisti, cristiano-democratici, centristi, civici, moderati, meridionalisti, per redigere un programma essenziale di obiettivi per la Sicilia, per svolgere un ruolo decisivo sulla scelta del candidato a presidente della Regione e per eleggere alcuni portavoce nel Parlamento di Roma». Era stato questo l’appello lanciato dall’ex governatore siciliano nella serata di giovedì, in occasione di un confronto svoltosi a Scoglitti con gli autonomisti ragusani e nisseni. Il leader di Mpa ha evidenziato come nel maggio del prossimo anno si voti per Comuni importanti dell’Isola ma che «ancor prima potranno tenersi le elezioni regionali e le Politiche».
Risponde Cateno De Luca. «Ho letto con attenzione – dichiara il leader di Sud chiama Nord – l’appello lanciato da Raffaele Lombardo sulla necessità di promuovere un confronto tra le aree centriste, autonomiste, civiche e meridionaliste. Come ho sempre detto, noi di Sud chiama Nord non ci sottraiamo al confronto, se costruttivo e propedeutico a creare un’alternativa seria al fallimentare governo Schifani. In attesa che le segreterie romane e palermitane decidano cosa fare “da grandi”, Sud chiama Nord ha già dato il via al percorso del “Governo di Liberazione”, sancendo i pilastri di quello che dovrà essere un programma di governo autonomista (una Sicilia libera dalla schiavitù romana), civico (una Sicilia al di sopra dei partiti) e progressista (una Sicilia che rompa con la conservazione stagnante e abbia finalmente le carte in regola per essere protagonista). Accogliamo, dunque, con soddisfazione l’iniziativa lanciata da Raffaele Lombardo – prosegue De Luca –, ma ribadiamo che qualsiasi percorso condiviso dovrà portare a un netto rinnovamento della classe dirigente siciliana. Per noi il confronto può avvenire solo con forze politiche che abbiano davvero le “mani libere” e piena autonomia dai diktat dei salotti romani: è l'unico modo per dare credibilità a un blocco libero e autorevole, in grado di avviare trattative a 360 gradi».






