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Sergio Donato

Da un Q&A di inizio giugno pubblicato oggi, emerge la nuova logica PlayStation: rincari già applicati, hardware non più venduto in perdita e streaming come sbocco per i dispositivi a basso costo

Sony ha messo a verbale, nel Q&A del segmento Game & Network Services di inizio giugno e pubblicato oggi, quello che i rincari degli ultimi mesi avevano già anticipato. Sony non intende più assorbire gli aumenti dei costi dei componenti e non venderà hardware con perdite significative.

A marzo 2026 (che per Sony corrisponde alla chiusura dell’anno fiscale 2025) il parco installato di PS5 ha superato i 93 milioni di unità, gli account attivi mensili erano 125 milioni e l'utile operativo del segmento ha raggiunto un record storico nell'anno fiscale, con ricavi sostanzialmente stabili rispetto all'esercizio precedente.