HomeMagazineSharon Stone, la dolorosa confessione: "Ho vissuto nel terrore, mio nonno era un mostro. Mia madre non riusciva ad amarmi"L’attrice si racconta a cuore aperto: dal sollievo per la morte di un "nonno-mostro" fino al difficile distacco da una madre incapace di dirle "ti voglio bene"Sharon StoneRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciFa un certo effetto ascoltare Sharon Stone mentre le si spezza la voce. Ti dimentichi subito dei film, del successo, di tutto. Davanti a quel microfono, a chiacchierare con Anderson Cooper nel podcast All There Is, non c'era nessuna celebrità: c'era solo una donna adulta che piangeva per la sua mamma. Una figlia che per una vita intera ha aspettato un abbraccio, una parola dolce, e che invece ha dovuto imparare a difendersi fin da piccolissima da un incubo che abitava dentro casa sua.

L'incubo che viveva tra le mura di casa

Sharon Stone non ha avuto un'infanzia spensierata. Ha avuto un posto dove sopravvivere. Quando parla di suo nonno materno, Clarence Lawson, la voce cambia: non era un nonno, era un uomo che faceva paura. Un uomo che aveva distrutto la vita di sua madre quando lei era ancora piccola e che provava a fare lo stesso con l’attrice e sua sorella Kelly. Colpisce in modo particolare il racconto in cui il nonno è finalmente morto. Sharon Stone aveva 14 anni e la gente si aspettava lacrime e la ricerca di un conforto ma in quella stanza l'aria era gelida. Lei ha provato solo tre cose: gioia, sollievo e un vuoto immenso. Ricorda perfettamente quel momento davanti alla bara aperta: ha allungato la mano per sfiorargli la spalla, solo per avere la certezza che fosse davvero rigido, che non potesse più farle del male. Guardare sua sorella negli occhi e capire che quell'incubo era finito. Non è stato un vuoto che le ha fatto male; è stato il vuoto di una prigione che finalmente si apriva.