Frederic Vasseur ha individuato il vero errore della Ferrari nel GP d’Austria: Maranello ha provato a restare nella gara delle Mercedes, spingendo troppo nei primi giri e scegliendo una strategia troppo aggressiva.
Il GP d'Austria della Ferrari non è stato soltanto una domenica storta. È stato soprattutto una gara letta male. Le Rosse partivano dalla seconda e terza posizione con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, ma hanno chiuso lontanissime dal podio: quinto posto per l'inglese, ottavo per il monegasco. Il dato più pesante, però, non è solo il risultato. È la spiegazione data da Frederic Vasseur, che ha indicato il vero errore della scuderia da lui guidata: la Ferrari ha corso una gara che, in realtà, non era sua.
Il team principal lo ha ammesso con chiarezza nel post gara: "Col senno di poi, oggi ci siamo concentrati troppo sulle Mercedes spingendo molto nei primi giri. Poi però siamo stati fin troppo aggressivi con la strategia, cercando di restare con loro quando, realisticamente, non era la nostra gara". È il passaggio chiave che spiega le difficoltà del weekend e, soprattutto, della gara della domenica: la Ferrari, forte anche del primo aggiornamento alla power unit grazie all'ADUO, ha inseguito il riferimento sbagliato, provando a restare agganciata a George Russell e Kimi Antonelli senza avere il passo, la gestione del degrado gomme e la velocità in rettilineo per farlo. La strategia a tre soste nasce da un errore di valutazione La scelta delle tre soste non è stata quindi il problema originario, ma la conseguenza. Lewis Hamilton ha montato le medie, poi le hard al giro 12, le soft al giro 25 e ancora le hard al giro 42. Leclerc è partito sulle medie, poi è passato alle dure al giro 13, di nuovo dure al giro 37 e quindi le soft al giro 59. Un piano aggressivo, costruito per provare a rimanere nella scia dei primi, ma che non ha dato i risultati sperati.













