“Nell’era dell’IA la vostra identità è la vostra proprietà intellettuale e ogni persona ha diritto di decidere come l’IA può o non può utilizzarla”. Cate Blanchett ha presentato al Parlamento europeo lo Human Consent Registry, uno strumento legale amministrativo che protegge l’immagine delle persone dall’uso incondizionato e non richiesto da parte dell’IA. La celebre attrice australiana prosegue così la sua crociata contro l’uso non regolamentato dell’intelligenza artificiale. Lo Human Consent Registry è stato reso pubblico durante un evento al Parlamento europeo a Bruxelles, ospitato dall’eurodeputata bulgara Eva Maydell, al quale ha partecipato anche il regista Steven Soderbergh.
“Nell’era dell’IA la vostra identità è la vostra proprietà intellettuale e ogni persona ha diritto di decidere come l’IA può o non può utilizzarla”, ha dichiarato Blanchett, che ha cofondato RSL Media, un’organizzazione non profit impegnata a sviluppare strumenti di consenso legati all’uso dell’IA. Il nuovo registro dell’organizzazione offre agli utenti la possibilità di autorizzare – con o senza condizioni – oppure vietare l’uso da parte dell’IA del proprio nome, immagine, voce, sembianze e movimenti, oltre ad altre caratteristiche personali. Lo strumento è disponibile per tutti, sia per i singoli individui sia per terze parti come agenti e manager. In prospettiva dovrebbe consentire anche la tutela di opere d’arte, personaggi o marchi. Come riferisce Euronews l’eurodeputata Maydell ha definito l’Human Consent Registry “uno strumento che rende trasparenti i diritti, amplia la fiducia e mantiene la creatività umana al centro del progresso tecnologico”.













