Il 23 giugno Cate Blanchett ha presentato al Parlamento Europeo di Bruxelles lo Human Consent Registry, uno strumento pubblico e gratuito che permette a chiunque di dichiarare in forma leggibile dalle macchine se e come l'IA pu� usare il proprio nome, immagine, voce e somiglianza. Lo strumento � realizzato da RSL Media, la nonprofit co-fondata dalla stessa Blanchett insieme a Nikki Hexum, Doug Leeds ed Eckart Walther. Il comunicato di lancio riassume cos� la posta in gioco con le parole di Blanchett: "la propria identit� � la propria propriet� intellettuale nell'era dell'IA, e ogni persona ha il diritto di decidere se e come l'IA pu� usarla". RSL Media era gi� stata presentata a maggio raccogliendo il sostegno di numerosi nomi di Hollywood, da Javier Bardem a Viola Davis, Tom Hanks, Helen Mirren e Meryl Streep; e nel marzo 2025 Blanchett aveva firmato con Paul McCartney, Ben Stiller e oltre 400 artisti una lettera inviata all'amministrazione Trump contro lo smantellamento delle protezioni sul copyright, in contrasto con le posizioni di OpenAI e Google. Il registro � l'ultimo tassello di questa campagna. A ospitare il lancio � stata l'europarlamentare bulgara Eva Maydell (PPE), tra le principali negoziatrici dell'EU AI Act, con la presenza del regista Steven Soderbergh. Come funziona il registro Il meccanismo � quello di un semaforo. I diritti coperti nella prima fase sono nome, immagine, somiglianza, voce, movimenti e altri attributi personali; per ciascuno il consenso si imposta come permesso (verde), permesso con condizioni (giallo) o vietato (rosso), e viene tradotto in segnali leggibili dalle macchine. Sotto c'� il protocollo aperto Really Simple Licensing (RSL), gi� diffuso tra i publisher digitali per definire i diritti di utilizzo AI dei contenuti. La registrazione � gratuita per i privati che agiscono in proprio, mentre i rappresentati possono operare tramite agenti, guild o manager con un percorso approvato; in entrambi i casi serve creare un Human Consent ID con verifica dell'identit�, accessibile dalla pagina pubblica del registro. RSL Media prevede di estendere in futuro la copertura a tre nuove aree: Work (opere), Characters (personaggi) e Marks (marchi). Come si rispetta il consenso? Al momento il registro non prevede alcun meccanismo vincolante che imponga alle aziende AI di rispettarlo: la sua efficacia dipende dall'adesione volontaria di chi addestra i modelli. Lo strumento punta quindi a rendere il consenso esplicito e standardizzato, sperando che diventi un riferimento. � la logica che riassume la CEO di RSL Media, Nikki Hexum: il consenso � un diritto umano, e una persona deve poter dire chi �, cosa permette, cosa non permette e qual � il modo sicuro per raggiungerla quando serve chiedere. Nei giorni precedenti al lancio la cantante SZA aveva denunciato l'uso di oltre 200 suoi brani per addestrare modelli AI senza consenso, mentre l'attore Matthew McConaughey ha registrato come marchio la propria immagine, la voce e il catchphrase "alright, alright, alright"; di soluzioni analoghe, come il deposito di marchio di Taylor Swift a difesa di voce e immagine, abbiamo gi� parlato. Il Human Consent Registry prova a offrire a chiunque, non solo a chi pu� permettersi avvocati e agenzie, un modo di mettere nero su bianco le proprie condizioni. Resta da vedere se sar� sufficiente senza un obbligo che lo renda esigibile.
Cate Blanchett lancia lo Human Consent Registry: dire all'IA come può usare la tua identità
Lanciato al Parlamento Europeo dall'attrice Cate Blanchett, lo Human Consent Registry � uno strumento gratuito che traduce in segnali leggibili dalle macchine il consenso all'uso di nome, voce e volto da parte dell'IA










