Il presidente russo Vladimir Putin ha riconosciuto che il Paese sta soffrendo di “una certa carenza” di carburante, dopo i ripetuti attacchi ucraini nel corso della guerra che dura da quattro anni. Il leader del Cremlino, riportano le agenzie russe, ha istituito per questo una task force speciale per garantire le forniture nel paese.

“Siete ben consapevoli che i problemi per gli automobilisti e per le imprese persistono”, ha detto Putin durante una riunione di alti funzionari sull’approvvigionamento e la distribuzione di carburante. “Purtroppo, ci sono ancora code ai distributori di benzina“, ha affermato, aggiungendo la necessità di “ridurre al minimo l’impatto degli attacchi terroristici sui nostri obiettivi civili e sulle infrastrutture”.

Putin ha inoltre affermato che le riserve di benzina ammontano ora a 1,7 milioni di tonnellate, e che i livelli di produzione di luglio dovrebbero superare quelli registrati a giugno, aggiungendo che “si sta valutando la necessità di introdurre un divieto totale all’esportazione di gasolio”.

“Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che tutti i programmi stagionali di fornitura di carburante siano rispettati per le imprese agroindustriali, perché il raccolto dipende da questo”, ha aggiunto Putin.