In Venezuela, in ginocchio dopo i violenti terremoti, sono giunti i Vigili del Fuoco italiani per prestare aiuto. E sotto un edificio crollato hanno individuato una giovane donna con due figli, è corsa contro il tempo per estrarli: "Sono vivi, c'è speranza".
@Vigili del Fuoco
Nell’inferno venezuelano, si scava senza sosta fra le macerie. Il bilancio ufficiale delle vittime dei due devastanti terremoti nelle ultime ore è salito a 1.450, mentre i feriti sono almeno 3.150. Il numero dei dispersi è spaventoso: sono oltre 50mila.
A farlo sapere è stato il presidente del Parlamento, Jorge Rodríguez, che ha definito quanto accaduto “la catastrofe naturale più brutale che il nostro Paese abbia subito nella sua storia”. Nel Paese sono giunti anche i Vigili del fuoco italiani per prestare il loro aiuto e proprio nelle scorse ore sono riusciti a individuare tre persone sotto un edificio crollato nella zona di Macuto a La Guaira. Si tratterebbe di una donna di 30 anni con due dei suoi tre figli. A seguito della segnalazione ricevuta via Whatsapp dal fratello della donna, la squadra Usar dei vigili del fuoco ITA02, che sta operando in collaborazione con i bomberos dell’Ecuador, penetrando le macerie è riuscita a stabilire il primo contatto con lei.










