La crisi delle memorie sta avendo un impatto importante sul mercato dell'elettronica di consumo, con alcuni protagonisti che non si fanno problemi ad accusare altre aziende di aver contribuito al peggioramento della crisi. L'ultimo esempio in tal senso sono le parole di Micron che ha indicato in Apple una delle principali cause della crisi.

Il pensiero di Micron sulla crisi delle memorie

Secondo il Chief Business Officer di Micron, Sumit Sadana, la carenza di capacit� produttiva nel settore delle memorie � da attribuire ad alcuni clienti importanti che "stavano adottando una strategia di prezzo molto aggressiva".

Apple non viene citata direttamente ma le ricostruzioni la vedono giocare un ruolo da protagonista, anche per via dell'elevato numero di memorie di cui l'azienda ha bisogno per i suoi prodotti.

L'azienda di Cupertino, infatti, avrebbe approfittato di un ciclo delle memorie vantaggioso per "pagare prezzi stracciati" . Questa politica avrebbe bloccato gli investimenti nel settore nel 2023, causando un calo di prezzi, margini e, soprattutto, profitti per i produttori di memorie.