di
Salvatore Riggio
Il fuoriclasse brasiliano ex Inter all'«Equipe»: «Mbappé e Messi sono senza dubbio giocatori che trascendono le statistiche e meritano di essere i migliori marcatori di sempre dei Mondiali»
Mentre segue il Mondiale in tribuna, insieme a Cafu, Rivaldo e Ronaldinho, Ronaldo il Fenomeno ha parlato all’«Equipe» spaziando su diversi argomenti. «Affinché una squadra sia campione, tutte le altre devono perdere – le sue parole –. Il calcio è lo sport più popolare al mondo, con grandi giocatori e squadre ovunque. Inoltre, il modo di giocare è cambiato: il campo, il manto erboso, il pallone, i ritmi. Il Brasile ha perso lo status di favorita indiscussa, ma rimane una grande potenza».
Uno come Ronaldo il Fenomeno non poteva non parlare dei bomber di questo Mondiale: «Haaland possiede la capacità realizzativa di Kane, la potenza di Rooney e la velocità di Ronaldo, la mia – ha continuato il due volte Pallone d’Oro –. Francia, Spagna e Argentina giocano un calcio eccellente e sono molto competitive, mentre la Germania è sempre pericolosa. Sono le maggiori rivali del Brasile per la conquista del titolo». Il recente sorpasso subìto da Messi e Mbappé nella classifica dei migliori marcatori di sempre ai Mondiali non toglie il sonno a Ronaldo: «Questo mi fa capire che tutti i record sono destinati a essere infranti e che il calcio, in fin dei conti, va oltre i numeri. Bisogna considerare anche l’eredità che si lascia – ha continuato –. Entrambi sono senza dubbio giocatori che trascendono le statistiche e meritano di essere i migliori marcatori di sempre della competizione. Messi è uno dei più grandi giocatori della storia del calcio e rimane un elemento influente e decisivo ancora oggi. Quanto a Mbappé, il suo stile di gioco mi ricorda me stesso nel pieno della mia carriera. È uno dei grandi del calcio moderno e un erede naturale delle leggende di questo sport».










