Una piccolissima tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) equipaggiata con un dispositivo satellitare miniaturizzato. Foto di Upwell/Lazaro Ruda
I biologi marini chiamano questa fase della vita delle tartarughe marine "gli anni perduti". Dopo la schiusa, infatti, le tartarughine lasciano rapidamente la spiaggia e si disperdono nell'oceano aperto, diventando praticamente invisibili e impossibili da seguire. Le loro dimensioni ridotte rendevano infatti troppo pesanti i tradizionali trasmettitori satellitari, lasciando un enorme vuoto nelle conoscenze sul loro comportamento e sulle loro abitudini.
Ora però, grazie a una nuova generazione di minuscoli dispositivi satellitari, uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports è riuscito per la prima volta a ricostruire nel dettaglio come si muovono in verticale le giovani tartarughe marine nei primissimi anni di vita. La ricerca rappresenta uno dei risultati più importanti del progetto internazionale Lost Years Initiative coordinato dalla ONG Upwell, nato proprio con l'obiettivo di fare luce su questa misteriosa fase del ciclo vitale delle tartarughe. Le tartarughe marine si immergono sempre più profonde con la crescita I ricercatori hanno analizzato oltre 2.400 registrazioni giornaliere raccolte da 71 giovani tartarughe liuto (Dermochelys coriacea) e tartarughe caretta (Caretta caretta) equipaggiate con trasmettitori satellitari miniaturizzati in diversi bacini oceanici.









