HomeLa SpeziaCronacaIl ritorno delle tartarughe. Avviata la ricerca dei nidiChe cosa fare in caso di avvistamenti? Le indicazioni del tecnico ambientaleIl nido dello scorso anno a. MarinellaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe clair de lune le guida dalla schiusa al mare. Lo spettacolo della nascita di 53 piccoli di caretta caretta è andato in scena per la prima volta lo scorso anno sul litorale della Val di Magra. E anche quest’anno è un momento più che atteso. È appena ripartito il monitoraggio delle nidificazioni nell’arenile del Parco di Montemarcello Magra Vara che andrà avanti fino a Ferragosto. "Ogni mattina, all’alba, due operatori ambientali a turno percorrono le spiagge in cerca di eventuali tracce lasciate di notte dalle tartarughe che vanno a deporre sul nostro arenile. Sono particolari perché assomigliano a quelle di un piccolo cingolato" spiega l’istruttore tecnico ambientale del Parco, Gaia Cappellini.
Se un bagnante riconosce le impronte cosa deve fare?
"Sia che si osservi una tartaruga sia che si riconoscano le sue tracce, si deve segnalare l’evento alla Capitaneria di Porto, la quale avviserà il Glit (Gruppo Ligure Tartarughe). Se possibile, è utile prendere i riferimenti del sito (anche con un semplice Gps tramite smartphone) e andare a delimitare temporaneamente l’area della potenziale nidificazione, ponendo attenzione a non cancellare le tracce per facilitarne le verifiche successive".






