La presentazione della nuova Ferrari Luce, prima berlina completamente elettrica nella storia di Maranello, ha generato un acceso dibattito fin dal debutto avvenuto lo scorso maggio. Il modello, che segna anche la prima collaborazione con l'ex designer Apple Jony Ive, è stato criticato online per un'estetica giudicata troppo sobria e lontana dal DNA del marchio.
Le reazioni negative iniziali hanno avuto anche un impatto finanziario di breve periodo, con un calo del titolo Ferrari superiore al 6% in una singola giornata. Nel contesto delle tensioni seguite al lancio, l'azienda ha successivamente riorganizzato la propria area marketing e commerciale, con l'uscita di scena del chief marketing officer Enrico Galliera e la nomina di Massimiliano Di Silvestre.
Nonostante il clima apparentemente non favorevole, i dati di mercato raccontano una dinamica differente, almeno su alcuni fronti geografici. In Cina, le 88 unità allocate della Ferrari Luce - con un prezzo di circa 3,988 milioni di yuan (circa 586.000 dollari) - risultano essere state tutte vendute immediatamente, secondo quanto riportato da fonti del settore automotive locale.
Il rapido esaurimento della disponibilità cinese viene interpretato da osservatori e vertici aziendali come un segnale della forte domanda per il nuovo modello, indipendentemente dalle critiche emerse online. Una lettura che supporta la posizione del CEO di Ferrari, secondo cui gli ordini complessivi della vettura sarebbero in crescita.











