La prima auto elettrica di Ferrari sembrava destinata al flop. Dopo la presentazione dello scorso maggio, la Luce è stata al centro di numerose critiche sui social e da parte degli appassionati, con commenti rivolti soprattutto al design fuori dagli schemi rispetto ai canoni tradizionali del marchio. Anche l'ex presidente Ferrari Luca Cordero di Montezemolo aveva espresso perplessità pubbliche, mentre il titolo Ferrari aveva registrato un forte calo nei giorni successivi alla presentazione.

Eppure, secondo quanto riportato dal Financial Times, la risposta del mercato racconta una storia completamente diversa: la Casa di Maranello avrebbe già esaurito tutte le unità previste per il 2026, raggiungendo l'obiettivo di vendita in meno di due mesi.

L'obiettivo produttivo per il primo anno commerciale era inferiore a 500 esemplari. Una quota estremamente contenuta, coerente con la tradizionale strategia Ferrari basata sull'esclusività più che sui grandi volumi. Le consegne ai clienti, inoltre, non sono ancora iniziate: i primi esemplari dovrebbero arrivare soltanto a partire da ottobre.

Ferrari, interpellata sui dati di vendita, non ha confermato ufficialmente i numeri riportati dal Financial Times e ha dichiarato che fornirà un aggiornamento più completo sull'accoglienza commerciale della Luce in occasione della pubblicazione dei risultati semestrali. Un dirigente della società ha comunque spiegato che l'aspetto estetico della vettura è stato fortemente influenzato dalle esigenze aerodinamiche e che il design richiede tempo per essere pienamente compreso.