Dopo il lancio ufficiale a Shanghai, i clienti cinesi si sono fiondati sulla berlina elettrica di Maranello, con l’intera produzione di un anno già allocata
A fine maggio, Ferrari ha presentato a Roma la controversa berlina elettrica Luce. Le polemiche – concentrate soprattutto sulla sua linea – hanno tenuto banco per settimane, creando un fenomeno mediatico visto raramente per un’automobile. Ora, dopo il lancio ufficiale sul mercato cinese, la Luce si prende la prima rivincita nei confronti dei detrattori, con tutti gli 88 esemplari previsti che hanno già trovato un proprietario.
In Cina costa di menoProposta con un prezzo di listino di 3.988.000 yuan, pari a circa 515 mila euro, sembra quindi che non abbia fatto troppa fatica a conquistare i clienti cinesi. I critici diranno che è solo merito dello sconto, visto che il prezzo di listino ufficiale recita 550 miila euro, ma il risultato mette sicuramente a tacere chi già parlava di flop annunciato e di auto che non aveva alcun senso. L'amministratore delegato della Ferrari Benedetto Vigna aveva peraltro già indicato in tempi non sospetti la Cina come un mercato critico per il primo veicolo elettrico dell'azienda, allora noto come Elettrica. «La Cina può essere una buona opportunità perché i clienti sono già abituati alle auto elettriche e perché c'è interesse per la nostra Ferrari» aveva dichiarato alla stampa.










