I dati pubblicati lo scorso 6 giugno dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate confermano una tendenza che Promos Immobiliare osserva quotidianamente sul territorio: il mercato immobiliare sardo continua a crescere, ma con differenze sempre più marcate tra le aree che attraggono residenti e investimenti e quelle che devono fare i conti con lo spopolamento.

La recente diffusione dei dati regionali offre infatti l'occasione per leggere più da vicino le trasformazioni che stanno interessando il mercato immobiliare dell'Isola e le diverse dinamiche che caratterizzano città e piccoli centri. Nel 2025 le compravendite residenziali nell'Isola hanno raggiunto quota 18.820, registrando una crescita del 6,2% rispetto all'anno precedente. Un risultato che, secondo l'agenzia immobiliare guidata da Luigi Mereu, racconta un mercato dinamico ma sempre più influenzato dalla capacità dei territori di offrire servizi, collegamenti e opportunità.

A prima vista potrebbe sembrare una notizia in controtendenza rispetto ai dati demografici che da anni descrivono una Sardegna alle prese con il calo della popolazione e l'invecchiamento dei residenti. In realtà, osservando il mercato da vicino, emerge una realtà più articolata. «Nella nostra attività quotidiana osserviamo come il valore di un immobile sia sempre più strettamente legato alla qualità del contesto in cui si trova», spiega Luigi Mereu, titolare della Promos. «Servizi, scuole, strutture sanitarie, collegamenti e opportunità lavorative incidono in modo determinante sulla capacità di un territorio di attrarre nuovi residenti e investimenti».