di
Paolo Condò
Nel tabellone dei sedicesimi boom dell'Africa con 9 squadre su 10. Olanda-Marocco è già una mini-finale, la Spagna in affanno fisico può aprire la strada agli Stati Uniti, il Brasile di Ancelotti rischia dagli ottavi contro la vincente di Norvegia-Costa d'Avorio
Le prime 72 partite del Mondiale extralarge a 48 squadre sono servite a tornare alla versione large da 32, e il tabellone della fase a eliminazione diretta ci racconta alcune verità geocalcistiche. Cominciamo dalla lamentela europea — in verità molto italiana per ovvi motivi — sull’assegnazione dei posti supplementari: non è vero che all’Uefa ne siano stati dati pochi, perché i tre in più corrispondono alle tre nazionali europee già eliminate (e due sono passate sul vagone delle terze).
Nel 2022 l’Europa ottenne 13 posti su 32, nel 2026 ne ha avuti 16 su 48 che ora sono nuovamente 13 su 32. Infantino su questo non ha sbagliato, come è stato più che corretto il raddoppio dell’Africa da 5 a 10, visto che se ne sono qualificate 9.












