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No, non c’è solo il Covid. C’è un’altra storia (un po’ americana e un po’ italiana) che a qualcuno è tornata in mente in questi giorni. E sulla quale Giuseppe Conte dovrebbe fare chiarezza. O se volete chiamiamolo “Giuseppi”, perché la questione si lega proprio al nomignolo storpiato ma affettuoso che Donald Trump (allora presidente nel suo primo mandato) usò verso Conte il 27 agosto 2019.
Ricontestualizziamo. Il governo gialloblù (grillini-Lega) è appena caduto; il Presidente della Repubblica (purtroppo) non è orientato a concedere elezioni anticipate; e cosi sono in corso consultazioni tra grillini e Pd. Insomma, Conte si sta clamorosamente riposizionando a sinistra, in vista della nascita del suo secondo governo, quello giallorosso.
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E a sorpresa viene fuori il tweet superelogiativo di Trump, che definisce Conte «l’altamente rispettato primo ministro della Repubblica italiana». Insomma, un endorsement di valore immenso proprio mentre Conte sta compiendo una manovra politica acrobatica.








