HomeLuccaCronacaPannolini da riciclare, “dite no al maxi impianto”. L’appello a 100 sindaciUna lettera inviata a 100 sindaci in occasione dell’assemblea odierna di RetiAmbiente, chiamata ad approvare il piano industriale. Il comune di Porcari si è già espresso contro questa sceltaAlcuni striscioni contro il maxi impianto di riciclo dei pannoloni che dovrebbe sorgere a Salanetti, sul territorio di Capannori, ma al confine con PorcariRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 29 giugno 2026 – Oggi si riunisce l’assemblea per l’approvazione del Piano Industriale di Retiambiente, che comprende l’impianto di riciclo di pannolini, pannoloni e scarti tessili di Salanetti. Liano Picchi, del coordinamento comitati ambientali Piana, invia di nuovo la lettera che fu inviata a tutti e cento i sindaci dei Comuni che fanno parte di Retiambiente, a marzo. Un promemoria dove Picchi spiega ciò che succederà, a suo parere, votando il Piano Industriale. Già il Comune di Porcari ha annunciato il suo “no”.

La polemica

“La voce più impegnativa del Piano sarebbe quella destinata all’impianto dei pannoloni che, al danno iniziale dei milioni di euro per la costruzione della struttura – scrive Picchi – ne aggiungerebbe altri ancora più gravi costituiti dai 3 milioni di euro annui per la sua gestione. Speriamo che i sindaci abbiano preso coscienza di quello che stanno per votare. Nel dubbio inviamo di nuovo le 100 mail, almeno così nessuno potrà mai dire che non sapeva. Il problema riguarda tutti, anche chi è lontano – è scritto nella missiva, - l’importante ricaduta economica dei costi d’impianto, e quelli ingentissimi di gestione negli anni futuri finiranno invece per impattare in maniera significativa sulle tariffe dei cittadini. Partiamo dalla favola dell’impianto di Contarina. A noi è toccato invece scoprire che in realtà quell’impianto era stato già smantellato da oltre due anni a causa della difficoltà di collocamento dei prodotti di lavorazione e degli insostenibili costi di gestione, lievitati dagli iniziali 15 a 20 milioni e 847.000 euro, (e siamo già a oltre 10 milioni a totale carico della cittadinanza)”.