Dal barcone alla Maturità. È una distanza che si misura in quattro anni, ma soprattutto in sacrifici, studio e speranza. Da una parte il Mediterraneo, la fuga, la paura e l'incertezza. Dall'altra un'aula scolastica, una commissione d'esame e un diploma conquistato.Konate Prince Cheick, 20 anni, ce l'ha fatta. Il ragazzo arrivato in Italia sulla Ocean Viking oggi è un diplomato della scuola italiana. Il 23 giugno ha sostenuto il colloquio orale davanti alla commissione dell'Istituto superiore Giovanni XXIII di Salerno dopo aver affrontato le prove scritte della Maturità. È stato l'ultimo tassello di un percorso iniziato molto prima dell'ingresso in aula, quando ancora non conosceva una parola di italiano e il suo unico obiettivo era raggiungere un luogo sicuro.

Diplomifici in Campania, sequestrate due scuole paritarie: nove indagatiIl viaggio La sua storia italiana inizia il primo agosto 2022. La Ocean Viking attracca nel porto di Salerno con 387 migranti soccorsi durante diverse operazioni di salvataggio nel Mediterraneo centrale. Tra loro c'è anche Prince. Ha lasciato la Costa d'Avorio dopo la morte del padre. La madre, Rocki Konate, e le tre sorelle sono rimaste nel Paese d'origine. Prima dell'Italia ci sono stati la Libia, i campi dove ha atteso per mesi una possibilità di partire e il viaggio in mare su un barcone che avrebbe cambiato per sempre la sua esistenza. Lo sbarco non coincide con la fine delle difficoltà. Nei giorni successivi Prince risulta anche positivo al Covid. Eppure proprio da quel momento decide che la sua nuova vita passerà attraverso due strade precise: il lavoro e la scuola. Impara rapidamente la lingua italiana, si inserisce nella comunità, svolge diversi lavori e poi trova impiego in un'azienda del territorio. Parallelamente frequenta l'indirizzo Servizi commerciali del Giovanni XXIII, alternando le giornate lavorative allo studio. Ogni mese una parte del suo stipendio percorre idealmente la strada inversa rispetto a quella affrontata quattro anni fa. Attraversa il Mediterraneo e arriva in Costa d'Avorio. «Sono l'unico che può aiutare economicamente mia madre», ammette. Per questo il diploma appena conquistato ha un destinatario preciso. «Lo dedico a mia madre», dice. Sono le prime parole che pronuncia dopo avere appreso di aver superato l'esame di Stato. Dietro quella dedica ci sono anni di nostalgia, di sacrifici e di responsabilità affrontate con una maturità ben diversa da quella certificata dal diploma.Ripensando al colloquio, Prince sorride. «Sono molto contento sia del risultato finale sia del percorso che ho fatto in questi anni - aggiunge - Il colloquio è stato molto interessante, mi è stato dato modo di esprimermi e ho fatto molti riferimenti alla storia». Per il percorso di italiano, durante l'esame orale, ha scelto Italo Svevo, approfondendo La coscienza di Zeno, mentre nella prima prova scritta aveva sviluppato l'analisi della poesia "Passerò per Piazza di Spagna" di Cesare Pavese, proposta dal Ministero tra le tracce della tipologia A. Una scelta che sembra quasi riflettere la sua esperienza personale: una poesia che parla di memoria, di assenze e del valore che assumono i luoghi attraversati dalla vita. Temi che, inevitabilmente, si intrecciano con il suo viaggio dalla Costa d'Avorio fino ai banchi di una scuola italiana. «Ho dato il meglio di me», racconta con semplicità. Poi aggiunge il ringraziamento che considera più importante: «Ringrazio i docenti per avermi guidato verso questo traguardo». Maturità, oggi gli orali: quanto durano i colloqui? Quanti studenti al giorno? Tutto quello che c'è da sapereL'obiettivo Il diploma rappresenta molto più della conclusione di un ciclo di studi. È il segno concreto di un'integrazione costruita giorno dopo giorno. Non attraverso scorciatoie, ma con il lavoro, l'impegno e la volontà di non arrendersi. Oggi Prince guarda già oltre. Il sogno è trovare un impiego stabile come amministratore contabile, mettendo a frutto il percorso di Servizi commerciali appena concluso. Vuole continuare a lavorare, aiutare la madre e le sorelle e costruire definitivamente la propria vita in Italia. Tra le migliaia di diplomi consegnati in questa sessione della Maturità, il suo racconta una storia diversa dalle altre. Perché dimostra che il viaggio più importante non finisce quando si tocca terra. Comincia proprio in quel momento. Dal barcone ai libri di economia. Dalle lezioni di italiano a La coscienza di Zeno. Dalla traversata del Mediterraneo alla poesia di Pavese. Dai primi lavori al colloquio davanti alla commissione d'esame. Dal barcone alla Maturità. Quattro anni fa Prince cercava soltanto un approdo. Oggi ha trovato un diploma, una professione da costruire e un futuro che non è più un sogno da inseguire, ma una realtà da vivere.