Diabete
28 giugno 26 Da 4 anni sono in terapia con la triplice terapia antiretrovirale dopo aver riscontrato una mia positività all'HIV. Sto bene ma parlando con l'Infettivologo che mi segue ho capito che questa stessa terapia potrebbe favorire la insorgenza di diabete . Cosa posso fare per cercare di evitarlo?
Gentile Lettore,
immagino che il quesito che ci propone faccia seguito ad un colloquio con il Collega Infettivologo che la segue, che ha voluto correttamente sensibilizzarla su questo argomento. Ad oggi l’infezione da HIV, quando trattata in modo adeguato con la terapia antiretrovirale attualmente a disposizione, ha una aspettativa di vita sostanzialmente normale, senza più le gravi complicanze infettive dovute al deficit immunitario. Tuttavia, l’infiammazione cronica determinata dall’infezione (per quanto silente) e il possibile effetto delle terapie antiretrovirali (che restano sempre fondamentali), oltre ovviamente all’avanzare dell’età, favoriscono delle modifiche metaboliche come una marcata elevazione di colesterolo, trigliceridi e della glicemia, e di conseguenza anche un possibile incremento di malattie cardiovascolari. Quindi per una cura “completa” della persona in trattamento per HIV, è corretto programmare periodici controlli della pressione arteriosa, del colesterolo e trigliceridi plasmatici, della glicemia, e controlli cardiologici e del quadro vascolare. E questo anche per una eventuale rimodulazione nella scelta della specifica terapia antiretrovirale da mantenere, selezionando eventualmente farmaci con un differente impatto su tali aspetti metabolici.






