| 9 Giugno 2026 15:57 |
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ROMA (ITALPRESS) – Oggi, le persone con HIV, che effettuano regolarmente e correttamente la terapia antiretrovirale hanno un’aspettativa di vita sostanzialmente sovrapponibile a quella della popolazione generale. Ma, con l’invecchiamento, anch’esse diventano più esposte al rischio di malattie cronico-degenerative e di tumori. E questo fa emergere nuovi need, che riguardano l’ambito degli screening oncologici, della prevenzione (vaccinale e attraverso gli stili di vita) e dell’accesso ai trattamenti innovativi oncologici. Argomenti complessi che sono stati affrontati durante il congresso “HIV and cancer in 2026: equity, innovation and care networks”, in programma a Roma martedì 9 giugno presso il Centro Congressi Europa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “L’HIV oggi grazie alle terapie anti-retrovirali è diventata una patologia cronica – afferma la dottoressa Antonella Cingolani, ricercatore in Malattie Infettive dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, responsabile della UOS Diagnosi e cura delle malattie infettive da immuno-deficit e nosocomiali di Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS -. E, all’interno delle comorbilità correlate all’invecchiamento, le patologie oncologiche rivestono un ruolo fondamentale”.







