| 9 Luglio 2026 21:02 |

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(Adnkronos) – Aids: Nunnari (Simit), ‘terapia long acting parte della prevenzione Hiv’

‘Con terapia antiretrovirale per 2 mesi si riduce anche stigma’

“La prevenzione dell’Hiv è tra i principali strumenti per contrastare l’infezione. In Italia abbiamo circa 2.400 casi all’anno di nuove diagnosi, e di questi il 60% riguarda soggetti che arrivano tardi alla diagnosi per la mancata prevenzione”. Oltre al test, per ridurre il contagio, è importante anche “la terapia antiretrovirale stabile: con una carica virale soppressa, quindi senza virus nel sangue, non si è contagioi. La terapia long acting aiuta perché l’aderenza alla cura non dipende più dall’assunzione giornaliera del farmaco, che può essere dimenticato”. Tale condizione può causare ” resistenze virali e i soggetti che prima erano ‘virologicamente soppressi’ incominciano a presentare virus nel sangue e nei liquidi biologici seminali”, aumentando il rischio della “trasmissione della malattia”. Lo ha detto Giuseppe Nunnari, presidente Simit Sicilia e professore ordinario di malattie infettive dell’Università di Catania, all’incontro che si è svolto oggi a Palermo, ‘Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero’, promosso da Sanitanova, con il patrocinio della Società italiana di malattie infettive e tropicali, Università di Palermo e dipartimento promozione della salute materno-infantile, di medicina interna e specialistica di eccellenza G. D’Alessandro.