| 9 Luglio 2026 18:02 |

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(Adnkronos) – Le terapie long acting rappresentano una delle principali innovazioni nella gestione dell’Hiv e “possono contribuire a migliorare l’aderenza terapeutica, ridurre lo stigma e rendere più efficiente l’organizzazione dei servizi sanitari”. È questo il messaggio del progetto istituzionale ‘Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero’, promosso da Sanitanova e ospitato oggi presso il Complesso Monumentale Steri di Palermo, con il patrocinio della Simit – Società italiana di malattie infettive e tropicali, dell’Università degli Studi di Palermo e del dipartimento Promise. L’incontro – informa una nota – ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, infettivologi, direttori sanitari e professionisti provenienti dai principali centri Hiv della Sicilia con un obiettivo condiviso: definire un modello organizzativo regionale che renda le terapie a lunga durata d’azione sempre più accessibili ai pazienti, uniformando i percorsi assistenziali e favorendo l’integrazione con le strategie di prevenzione attraverso la PrEP. Tra i temi centrali emersi durante il confronto, la necessità di preservare l’aderenza terapeutica come elemento decisivo non solo per la salute della persona ma anche per ridurre la trasmissione del virus, secondo il principio “U=U” (Undetectable = Untransmittable).