di

Vera Martinella

Se seguono correttamente la terapia antiretrovirale possono essere curate come tutti gli altri pazienti, ma spesso arrivano tardi alla diagnosi

Sono circa 150mila gli italiani, di ogni età, che vivono con un'infezione da HIV e la buona notizia è che, effettuando regolarmente e correttamente la terapia antiretrovirale, la loro aspettativa di vita è sostanzialmente sovrapponibile a quella della popolazione generale. E se, come tutti gli altri, invecchiando hanno maggiori probabilità di sviluppare un tumore, quello che molti non sanno è che il loro rischio di cancro è più elevato.Secondo le statistiche più recenti, infatti, l’incidenza complessiva di tumore nelle persone con HIV è più alta del 60% rispetto al resto della popolazione.

Quali tipi di tumori sono più frequenti«Alcune neoplasie sono molto tipiche di questa popolazione: innanzitutto il sarcoma di kaposi, il carcinoma della cervice uterina e i linfomi non Hodgkin - spiega Nicla La Verde, direttrice dell’Oncologia dell’Ospedale Sacco-Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano -. E' più alto anche il rischio sia di tumori legati a virus trasmessi con le abitudini sessuali, ovvero quelli correlati all'HPV (Papillomavirus) che interessano vulva, vagina, ano, pene, cavo orale; sia di tumori legati ai virus dell'epatite B e C, quali l'epatocarcinoma». Esattamente come tutto il resto della popolazione, poi, le persone con HIV possono sviluppare altri tipi di cancro e, in particolare, quelli più frequenti in Italia ovvero: polmone (nell'80% dei casi dovuto al fumo), seno, prostata e colon.