Settantadue partite per eliminare sedici squadre e ripartire dai sedicesimi: il mondiale si è messo alle spalle diciotto giorni di gare e solo ora, con l’eliminazione diretta, entra nel vivo. Come era ampiamente previsto, pochi match di alto contenuto spettacolare: salviamo Inghilterra-Croazia, Germania-Costa d’Avorio, Olanda-Giappone, a sprazzi Brasile-Marocco, Ecuador-Germania e Svizzera-Bosnia. Più emozionante la sfida tra i bomber: Messi in testa alla classifica cannonieri con 6 gol, seguono Vinicius, Haaland, Mbappé e Dembélé con 4. In totale, 182 reti.
I promossi: la Francia fa invidia a tutti (per ora)
Tra le grandi, la Francia è stata la più convincente: tre successi, dieci gol, una rotazione della rosa che fa invidia a tutti. Dalla metà campo in su, la migliore. In pieno stile francese, ci sono momenti di leggerezza/presunzione che regalano qualche chance agli avversari. Un gradino sotto, l’Argentina, tanto per riproporre il tema della rivincita della finale di Qatar 2022. La nazionale di Scaloni ha qualità complessiva inferiore, ma Messi, nonostante i 39 anni, è ancora l’uomo più decisivo del calcio mondiale. L’Olanda è la terza forza del torneo. Il Marocco, 7 punti e l’1-1 imposto al Brasile, ha ribadito di essere una potenza emergente, mentre la Svizzera si è svegliata dopo l’1-1 con il Qatar. L’Inghilterra ha superato la Croazia, ma si è fatta imporre lo 0-0 dal Ghana, la Germania ha perso con l’Ecuador e la Spagna è partita male con lo 0-0 con Capo Verde, ma poi ha alzato il tiro senza incantare. Il Portogallo non convince: Cristiano Ronaldo è un problema che va oltre le questioni tecniche.












