Il celebre regista americano Mel Brooks ha festeggiato il traguardo dei 100 anni. Vincitore di tutti i principali premi dello spettacolo e autore di capolavori della parodia come Frankenstein Junior, l’artista è ancora pienamente operativo e attivamente coinvolto nella produzione e nel cast dell’atteso sequel Spaceballs: The New One, la cui uscita ufficiale nei cinema è stata fissata per il mese di aprile del 2027.
Un secolo di vita per l'ultimo re della comicità americana
I capolavori irriverenti di Mel Brooks e il trionfo nel club d'élite dell'EGOT
I progetti futuri del regista
Un secolo di vita per l’ultimo re della comicità americanaIl 28 giugno 2026 segna una data storica per il cinema mondiale: il geniale Mel Brooks compie 100 anni. Nato nel cuore di Brooklyn nel 1926 come Melvin James Kaminsky da una famiglia di immigrati ebrei di origine est-europea, il celebre autore festeggia un secolo di vita e oltre sessant’anni di una carriera semplicemente straordinaria, vissuta all’insegna dell’ironia e dell’anarchia creativa.Dagli esordi come batterista e cabarettista nei club della “Borscht Belt” fino al successo come autore televisivo, Brooks ha vissuto in prima persona gli orrori della seconda guerra mondiale, partecipando alla storica battaglia delle Ardenne.Il regista Mel Brooks (primo a destra) nel 1974 con il cast di uno dei suoi capolavori, Frankenstein JuniorProprio da quell’esperienza al fronte è nata la sua ferrea convinzione che la comicità sia l’esatto opposto della morte, spingendolo a dissacrare ogni tabù. Con questo spirito unico, il cineasta ha rivoluzionato per sempre il modo di far ridere a Hollywood, trasformando la parodia in un vero e proprio genere d’autore e influenzando intere generazioni di spettatori e colleghi in tutto il mondo.I capolavori irriverenti di Mel Brooks e il trionfo nel club d’élite dell’EGOTNella storia del cinema, Mel Brooks occupa un posto d’onore grazie a pietre miliari della commedia che hanno scardinato le regole della satira. Il suo debutto dietro la macchina da presa avviene nel 1968 con Per favore, non toccate le vecchiette, che gli vale subito l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale.Il 1974 è l’anno d’oro della sua produzione con l’uscita consecutiva di due cult assoluti che ridefiniscono il genere della parodia: lo spietato western Mezzogiorno e mezzo di fuoco e l’immortale Frankenstein Junior, scritti e interpretati al fianco dell’amico fraterno Gene Wilder. Negli anni successivi la sua foga dissacrante prosegue con successi come L’ultima follia di Mel Brooks del 1976 e La pazza storia del mondo del 1981.










