Caricamento player

A Trieste c’è un ateneo a ordinamento speciale che non forma studenti, bensì dottori di ricerca in fisica, matematica e neuroscienze. Si chiama SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), e in queste settimane sta cercando il suo prossimo direttore, il cui mandato durerà sei anni, con un bando internazionale. È una procedura insolita nel sistema universitario italiano, dove i rettori vengono quasi sempre scelti al suo interno. Qui invece è una consuetudine.

(foto Sissa)

L’idea di cercare un direttore fuori serve a «portare dentro linfa nuova, idee nuove», spiega il direttore attuale Andrea Romanino. La procedura riflette l’impostazione un po’ anomala: l’elezione formale è preceduta da manifestazioni di interesse da parte dei candidati, seminari per presentare il proprio programma, incontri con i gruppi di lavoro interni e consultazioni informali.

Non è l’unica particolarità della SISSA, che ha sede sull’altopiano che sovrasta la città, in quello che un tempo era un ospedale per malati di tubercolosi. È una struttura piccola, la frequentano poco più di 300 dottorandi, circa 120 ricercatori di post-dottorato e un’ottantina di docenti. E la scuola ha una storia non lunghissima visto che è stata fondata nel 1978. Nonostante questo ha risultati che la collocano ai massimi livelli della ricerca italiana.