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La ricetta baseLa variante allo yogurt grecoPerché funzionaUn siciliano, un nonno pescatore e il primo caffè di Parigi
Bastano due sacchetti per alimenti, qualche cubetto di ghiaccio ed una manciata di sale grosso. Non servono né la gelatiera né il freezer, ed i tempi di attesa sono ridottissimi, visto che il gelato sarà pronto in appena venti minuti. Sul web lo chiamano “gelato nel sacchetto” o più sinistramente “gelato chimico”, e dietro l’aria da esperimento per bambini si nasconde un principio fisico che i gelatieri usano da quattro secoli, come raccontato dal Corriere della Sera.
La ricetta base
In un sacchetto richiudibile versate 250 ml di panna fresca liquida, 100 g di latte condensato e 50 g di zucchero a velo. Profumate e adornate a piacere (utilizzando, ad esempio, estratto di vaniglia, gocce di cioccolato, cacao e frutta a pezzetti) poi chiudete bene ed eliminate l’aria in eccesso. In un secondo sacchetto, più capiente, mettete il ghiaccio ed il sale grosso in pari quantità rispetto al peso della crema. Infilateci il primo sacchetto, controllate che resti immerso nel ghiaccio e sigillate anche questo. Adesso viene la parte “fisica” della ricetta, in cui dovrete agitare, massaggiare e sbattere le buste finché ghiaccio e sale non si saranno sciolti e la crema non sia diventata densa. Possono volerci fino a venti minuti, e ricordate di proteggere le mani con un canovaccio, perché la miscela potrebbe essere talmente gelida da poter ustionare la pelle.







