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Online circolano da molti anni video che mostrano “trucchi” e stratagemmi con cui si cucina e prepara il cibo che compare nelle pubblicità. È quasi un genere sui social, e gli utenti sono sempre sorpresi perché alcune di queste tecniche mostrate sono alquanto bizzarre. Per esempio si usa la colla vinilica al posto del latte, e il gelato e il cioccolato liquido non sono affatto gelato e cioccolato liquido.

L’obiettivo delle pubblicità che mostrano il cibo è sempre renderlo più bello e appetitoso possibile: il fatto che sia commestibile non è importante, e spesso quello che vediamo non è nemmeno cibo. Ad occuparsi della sua preparazione è una figura specializzata, il food stylist, che lavora in una società di produzione o come libero professionista e che ha molta dimestichezza col cibo, sa maneggiare le sue consistenze e valorizzarne il suo aspetto.

È un lavoro molto diverso da quello di chi è a contatto col cibo nell’ambiente della ristorazione o della pasticceria, o dei food blogger, racconta Roberta Benedetti, che ha una lunga esperienza nell’ambiente dei set pubblicitari del cibo. «Ovviamente come base il saper cucinare bene serve, però non è proprio come cucinare, non è come avere una tavolata di persone invitate a cena e far loro da mangiare».