La stazione ferroviaria di Sibari torna al centro della cronaca per una preoccupante escalation di roghi che riaccende i riflettori sullo stato di abbandono dello scalo. Il terzo incendio registrato nell’arco di appena tre giorni all’interno del perimetro ferroviario non rappresenta soltanto un serio problema di sicurezza per la circolazione dei treni in uno snodo nevralgico della rete, ma solleva interrogativi molto più profondi sulla gestione dell’intera area.Sul posto sono dovute intervenire d’urgenza le squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Rossano e Castrovillari, supportate dai volontari dei Falchi e dal personale della Protezione Civile comunale. Per le forze dell’ordine e i soccorritori lo scenario emerso dai rilievi tecnici lascia spazio a pochissimi dubbi.“La matrice sarebbe dolosa” fa sapere il sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, confermando che la situazione è ormai al vaglio degli inquirenti. “E per questo nelle prossime ore partirà una segnalazione all’autorita’ giudiziaria a carico di ignoti”.

Ordinanza in arrivo per il ripristino del decoro

Di fronte al degrado e ai continui attentati incendiari che stanno minando la serenità della comunità e dei pendolari, il Comune di Cassano All’Ionio ha deciso di muoversi immediatamente sul piano formale.Il municipio intende richiamare i proprietari delle aree alle proprie responsabilità per garantire la pulizia e la messa in sicurezza dei terreni invasi dalle sterpaglie, che in queste giornate estive si trasformano in esche perfette per i piromani. “Il problema vero, per quanto serio, non è forse neanche solo lo stato dell’area” commenta il primo cittadino, anticipando le prossime mosse burocratiche. L’area dello scalo “sarà oggetto, da parte del Comune, di una specifica ordinanza di ripristino del decoro dei luoghi”.