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A quanto sembra, la misura è colma. Dopo tre anni di attese, disagi e promesse rimaste senza una soluzione concreta, i cittadini di Sibari hanno deciso di far sentire la propria voce chiedendo alle istituzioni. Nella mattinata di ieri, nei pressi del cantiere ferroviario del sottopasso, vicino la Guardia di Finanza, si è svolto un sit-in pacifico promosso dai residenti per denunciare una situazione che continua a incidere pesantemente sulla vita quotidiana di centinaia di famiglie.
Una protesta composta ma determinata, nata dalla crescente esasperazione di chi ogni giorno è costretto a fare i conti con collegamenti interrotti, lunghi percorsi alternativi e un’opera pubblica che sembra non vedere la luce. A pesare è soprattutto l’impatto sulla quotidianità di chi vive nelle contrade circostanti. Per raggiungere servizi essenziali, attività commerciali o semplicemente il centro abitato, molti residenti sono costretti a percorrere chilometri aggiuntivi ogni giorno. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la manifestazione è nata direttamente dall’iniziativa dei residenti, desiderosi di raccontare in prima persona le difficoltà vissute quotidianamente. Nei giorni scorsi il tema era approdato anche in Consiglio comunale.














