C’è un filo rosso che lega il pensiero, la storia e la tradizione del cattolicesimo sociale, l’esperienza sindacale della Cisl e la lunga avventura della sinistra sociale di ispirazione cristiana. E questo filo rosso è fatto da uomini e donne che hanno saputo incarnare, laicamente e con grande senso di responsabilità, questa cultura politica e questa sensibilità ideale nel tempo in cui sono stati protagonisti. Tra questi spicca la figura e la personalità di Franco Marini, forse l’unico leader che è stato un qualificato dirigente nazionale del sindacato, leader politico e statista.
Ora, quando affrontiamo questo tema, non possiamo non richiamare almeno 3 aspetti.
Innanzitutto la modernità e l’attualità del pensiero, della storia, della cultura e della tradizione del cattolicesimo sociale. E questo non solo per il richiamo alla ultime significative ed autorevoli encicliche. Ma anche, e soprattutto, perchè il cattolicesimo sociale continua a contenere indicazioni, suggerimenti, consigli e proposte che indicano una possibile strada per affrontare concretamente quella che comunemente viene chiamata “questione sociale”. Un cattolicesimo sociale che, pur essendo un segmento, ancorchè importante, della storia e della tradizione del cattolicesimo politico italiano, ha saputo essere la stella polare per l’impegno di molti cattolici nella vita pubblica italiana. E oggi, soprattutto oggi, il richiamo a quella tradizione è quasi un obbligo morale se si vuole affrontare il capitolo della difesa, della promozione e della salvaguardia degli interessi e delle istanze dei ceti popolari e dei meno abbienti nel nostro paese.








