Tredici europee, ben nove africane, cinque sudamericane, tre nordamericane e soltanto due asiatiche ai sedicesimi: è il responso della Coppa del Mondo in Usa-Messico-Canada, la prima edizione a 48 squadre. A fare notizia è, soprattutto, la crescita del numero di nazionali provenienti dall'Africa, a scapito di quelle dell'Asia che, annunciate come probabile sorpresa del torneo, tornano per gran parte a casa con le ossa rotte.

L'Europa si conferma il continente con il maggior numero di qualificate alla fase ad eliminazione. Il passaggio della fase a gironi da parte di Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Portogallo e Olanda era dato per scontato ma alle 'big' si sono unite Norvegia, Belgio, Austria, Svizzera, Croazia, Svezia e anche la piccola Bosnia che ha eliminato l'Italia nelle qualificazioni. Tornano a casa, invece, Scozia, Repubblica Ceca e la Turchia, allenata da Vincenzo Montella.

Al secondo posto tra i continenti c'è l'Africa: Marocco e Senegal erano attese tra le favorite per il superamento del turno; d'altronde i maghrebini sono stati semifinalisti nell'ultimo torneo in Qatar nel 2022. A queste due si sono aggiungono Costa d'Avorio, Egitto e Ghana che hanno ben figurato; e, a sorpresa, Sudafrica, Algeria, Congo e Capo Verde. Non ce l'ha fatta la sola Tunisia.