Spezia – Pazienti in fuga, esplode il costo dei ricoveri spezzini fuori provincia e fuori regione. L'assistenza ospedaliera prestata fuori Spezia a pazienti spezzini che hanno ritenuto di andare a operarsi altrove è arrivata a costare 71 milioni 393 mila euro, nell'ultimo anno, quasi 1 milione e mezzo in più rispetto al dato già elevato del 2024. Emerge dai dati di consuntivo del 2025, inviati all'approvazione dei sindaci del territorio. I costi della produzione sono saliti di oltre 2 milioni di euro in più, specificatamente per l'acquisto di beni sanitari. La sanità pubblica spezzina stringe i denti, mentre cresce finalmente il nuovo ospedale del Felettino, che dovrebbe aprire nel 2028. Ma intanto continua ad aggravarsi l’inevitabile emorragia provocata dal fenomeno degli spezzini che fanno la valigia per curarsi altrove. Non è tanto la qualità delle prestazioni, che manca, ma l’oggettiva vetustà delle strutture, che pone dei limiti oggettivi. Considerando i soli servizi acquistati per assistenza ospedaliera all'interno dei confini regionali, la Asl 5 ha riversato alle altre Asl 18 milioni 172 mila euro, nel 2025. Alla Asl 2 solo 17.644 euro, alla 2 478.539, alla 3 altri 522.268 euro, alla 4 ben 2 milioni 698 mila, ma soprattutto ne ha riconosciuti quasi 7 milioni e mezzo al San Martino di Genova e poco meno di 6 milioni e mezzo al Gaslini, più 271 mila al Galliera. Se si considerano anche le altre prestazioni, vanno sommati 2 milioni 481 mila euro di specialistica ambulatoriale ed altre voci, arrivando ad un conto finale di 24 milioni 868 mila euro. I costi relativi ai ricoveri dei residenti nelle strutture ospedaliere private accreditate hanno riguardato nel 2025 soprattutto la casa di cura Villa Azzurra, per 2 milioni 309 mila euro, ma «questi costi risultano completamente finanziati con fondi accantonati a livello regionale». La mobilità passiva fuori regione è salita a 40 milioni 13 mila euro contro i 38 milioni 162 mila del 2024. Si tratta soprattutto di ospedali della vicina area toscana, più alcuni centri ospedalieri in Emilia ed in Lombardia, ed altri sparsi nell'area centro nord del Paese. A questa cifra, legata ai soli ricoveri, si aggiungono quasi 7 milioni di specialistica ambulatoriale fuori regione, ed 1 milione di farmaceutica, per complessivi costi di mobilità passiva extra Liguria di 53 milioni 767 mila euro. Nel 2025, i ricoveri del presidio ospedaliero spezzino, che ha due ospedali, il Sant'Andrea della Spezia, costruito nei primi del Novecento, e il San Bartolomeo di Sarzana, molto più recente ma in parte inutilizzato, sono stati 21.424. Sono rimasti sostanzialmente stabili, 11.784, i ricoveri presso lo stabilimento Sant’Andrea, che ne aveva registrati 344 di più nel 2024, e sono aumentati di poco quelli di Sarzana, 9.825, 159 di più del 2024, presso lo stabilimento San Bartolomeo. Alta l’età media dei pazienti che si sono ricoverati nelle strutture vicine a casa, oltre i 71 anni e mezzo.