Il caso del giovane di Ercolano riapre la ricostruzione dell’eruzione: prima arrivò una nube rovente, poi la sepoltura

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La nube prima della sepolturaPerché proprio quel corpoGli scienziati restano prudentiUna lezione ancora attuale

A Ercolano la morte potrebbe essere arrivata prima della grande massa di materiale vulcanico che ha sigillato case, strade, oggetti, letti e corpi. Prima del seppellimento vero e proprio, prima degli strati che oggi gli archeologi leggono come una cronaca minerale, ci sarebbe stato un passaggio molto più rapido: una nube diluita di cenere e gas, abbastanza calda da uccidere in pochi istanti e abbastanza breve da lasciare dietro di sé solo pochi centimetri di deposito.